Lidl-Trek, ottimismo sulle chance di Mattias Skjelmose all’Amstel Gold Race
Mattias Skjelmose sta bene ed è pronto per la Amstel Gold Race 2026. Un ottimismo di fondo traspare in casa Lidl-Trek, circa le condizioni del loro capitano per le Ardenne che, lo scorso anno, riuscì a sorpresa a battere Tadej Pogačar e Remco Evenepoel proprio nella gara neerlandese. Una precisazione che, tuttavia, appare necessaria alla luce delle ultime prestazioni del danese che in questo 2026 non è sempre stato brillantissimo. In particolare al Giro dei Paesi Baschi, dopo aver tenuto botta con i primi nelle prime quattro tappe, è crollato nella giornata di Eibar uscendo di classifica.
A parlare di Skjelmose è uno dei suoi direttori sportivi, Kim Andersen, ai microfoni di Feltet. “Siamo convinti che (Mattias Skjelmose ndr) sia nella condizione giusta. Abbiamo avuto un approccio diverso rispetto alla passata stagione. Ha corso sia al Catalogna che al Paesi Baschi, cosa che non avevamo mai provato prima. E comunque se escludiamo la quinta tappa, ha dato delle buone risposte”. Il corridore della Lidl-Trek, lo scorso anno, aveva partecipato alla Parigi – Nizza, mentre in questo 2026 si è preferito tenere un calendario piuttosto scarno fino alla metà di marzo. Il settimo posto finale alla Volta a Catalunya, su un tracciato non adattissimo alle sue caratteristiche, era stato un buon segnale e anche le prime tappe del Paesi Baschi avevano dato buone indicazioni.
Il crollo di Eibar viene visto da Kim Andersen come un incidente di percorso, anche perché il giorno seguente Skjelmose è nuovamente andato all’attacco.
C’è poi la questione tattica legata alla gestione della Amstel Gold Race. Lo scenario cambierà vista l’assenza di Tadej Pogačar, ma il livello sarà comunque molto alto. “Abbiamo preparato una strategia di corsa, che naturalmente non sveleremo – spiega Andersen – Quest’anno le condizioni del vento potrebbero esser diverse rispetto al 2025. Un punto chiave potrebbe essere il Keutenberg. Sarà una corsa equilibrata”.
Partire con il dorsale numero 1, da vincitore dell’ultima edizione, darà pressione ulteriore a Mattias Skjelmose, ma al contempo tanta motivazione. Anche Thomas Pidcock non sarà della partita, il che renderà Remco Evenepoel l’avversario più pericoloso. Ma su un percorso imprevedibile come quello della Amstel Gold Race, le insidie potrebbero arrivare da qualsiasi parte.
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